COHOUSING: RISPARMIO E CONDIVISIONE PER LA SOCIALITÀ

Oggi il termine Cohousing rimanda ai più ad un concetto sconosciuto e quasi utopico in termini di comunità residenziale e tipologia abitativa. E’ invece un’esperienza quotidiana presente da decenni in Europa e negli Stati Uniti, dove migliaia di persone combinano l’autonomia dell’abitazione privata con i vantaggi di servizi, spazi e risorse comuni. Privato e pubblico coesistono allo scopo di creare un vero e proprio “villaggio”, dove la totale condivisione di luoghi e relazioni mira alla gestione di una comunità indipendente, a partire dalla partecipazione al progetto edilizio da parte dei futuri abitanti. Considerata la risposta urbana al desiderio di socializzazione del quotidiano, il cohousing è indicato come la soluzione più flessibile ai nuovi bisogni della società post-industriale, poiché combina le esigenze economiche, demografiche e sociali odierne. Responsabilità e ruoli di gestione degli spazi e delle risorse vengono definiti al fine di ottenere una struttura non gerarchica, in base agli interessi e alle competenze personali, la direzione amministrativa locale della comunità, la garanzia di un ambiente chiuso e sicuro, un notevole risparmio sul costo della vita dato dalla riduzione degli sprechi, l’acquisto di beni collettivi e il mancato ricorso a servizi esterni. Qui lo spazio abitativo viene condiviso pur mantenendo l’individualità e la privacy della propria abitazione, puntando ad una nuova forma di socializzazione e collaborazione. In Italia l’opportunità è stata colta finora dalla regione Toscana, la quale ha bandito recentemente un piano regionale per lo sviluppo di nuove forme di Cohousing e bioedilizia, anche se l’esperimento è già stato sperimentato a Milano presso l’Urban Village Bovisa, dove funzioni abitative e produttive sono caratterizzate dalla forte sostenibilità e dal risparmio energetico. Le 32 unità abitative sono disposte a corte attorno ad un giardino comune, e sfruttano spazi e servizi comuni, quali l’orto, la lavanderia-stireria, la piscina-solarium, l’asilo e il car-sharing. L’uso di pannelli fotovoltaici e impianti centralizzati delinea una struttura residenziale composta da loft, mansarde e alloggi duplex, che racchiudono una comunità formata da differenti generazioni. Il fenomeno del Cohousing è quindi considerato come un’interessante occasione di rinnovo progettuale e funzionale, ma soprattutto descrive lo sviluppo di una realtà sociale ed urbana particolare, dove si inseriscono la necessità di confrontarsi con le esigenze degli altri, la gestione di un gruppo e la fruibilità degli spazi comuni.